Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Agevolazioni per le Reti di Impresa

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Agevolazioni per le Reti di Impresa

Agevolazioni per le Reti di Impresa




 
 
E' stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto 6 giugno 2014, n. 57, la legge regionale 30 maggio 2014, n. 13, "disciplina dei distretti industriali, delle reti innovative regionali e delle aggregazioni di imprese", che abroga la precedente legge regionale n. 8 del 2003.


Nello specifico, la nuova legge in materia di distretti, prendendo atto del mutamento intervenuto nel contesto socio-economico della Regione rispetto a quello nel quale aveva preso forma la precedente normazione, rinnova il sistema attraverso cui vengono concessi gli incentivi allo sviluppo locale, favorendo, oltre al tradizionale sistema di aggregazione su base territoriale (i cd. distretti industriali), anche modelli organizzativi che vanno oltre la dimensione locale e che vengono riassunti nel concetto di "reti di imprese".

In particolare, il sistema di sostegno al tessuto imprenditoriale che la Regione intende avviare, si fonda su 3 "dimensioni":

Il DISTRETTO INDUSTRIALE

L'articolo 2, comma 1, definisce il distretto industriale come un sistema produttivo locale, collegato ad una parte definita del territorio regionale, caratterizzato da un'elevata concentrazione di imprese manifatturiere artigianali ed industriali, con prevalenza di piccole e medie imprese, operanti su specifiche filiere produttive o in filiere a queste correlate rilevanti per l'economia regionale.

Si tratta della più classica forma di aggregazione su base territoriale a matrice industriale o artigianale (già prevista dalla precedente legge regionale del 2003), con una consolidata storicità.

I distretti industriali sono individuati, ai sensi dell'articolo 3, direttamente dalla Giunta Regionale entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge avendo riguardo ai seguenti requisiti:

  • un'elevata concentrazione di imprese operanti in una stessa filiera produttiva di carattere manifatturiero ed in un'area geograficamente definita del territorio regionale;
  • la storicità del distretto;
  • una capacità, anche potenziale, di essere competitivo nei mercati nazionali e internazionali, in ragione della propensione a generare processi di innovazione e di internazionalizzazione, della presenza di imprese significative, dell'immagine internazionale dei prodotti realizzati.

Successivamente al riconoscimento del distretto, le imprese ad esso aderenti individuano, in una delle forme previste dal codice civile, il soggetto giuridico preposto a rappresentare il distretto nei rapporti con la Regione e le altre amministrazioni pubbliche.

La RETE INNOVATIVA REGIONALE

L'articolo 2, comma 2, definisce la rete innovativa regionale come un sistema di imprese e soggetti pubblici e privati, presenti in ambito regionale ma non necessariamente territorialmente contigui, i quali operano anche in settori diversi e sono in grado di sviluppare un insieme coerente di iniziative e progetti rilevanti per l'economia regionale: l'elemento di aggregazione, che tiene insieme soggetti pubblici e soggetti privati, è rappresentato dalle progettualità strategiche che le stesse intendono porre in essere.

Il riconoscimento della rete, ai sensi dell'articolo 4, avviene su istanza del Rappresentante della rete (soggetto giuridico che, ai sensi dell'articolo 6 della legge, è preposto a rappresentarla nei rapporti con la Regione) rivolta alla Giunta Regionale, che dovrà valutare la sussistenza di alcuni parametri:
  • la dimensione espressa in termini quantitativi di imprese;
  • la rilevanza del settore o dei settori che partecipano alla rete innovativa regionale, i contenuti innovativi dell'ambito in cui opera la rete e le potenzialità di sviluppo anche occupazionale;
  • l'eventuale riconoscimento a livello europeo.

Le imprese aderenti a ciascuna rete innovativa regionale individuano, in una delle forme previste dal codice civile, il soggetto giuridico preposto a rappresentarla nei rapporti con la Regione e le altre amministrazioni pubbliche.

Le AGGREGAZIONI DI IMPRESE

L'articolo 2, comma 3, definisce le aggregazioni di imprese come un insieme di imprese che, in numero non inferiore a tre, si riuniscono al fine di sviluppare un progetto strategico comune: a differenza della rete innovativa, l'aggregazione coinvolge unicamente imprese, accomunate dallo sviluppo di una specifica progettualità.

Ai sensi dell'articolo 5, le aggregazioni possono assumere la forma di:
  • un contratto di rete;
  • un consorzio con attività esterna, una società consortile o società cooperativa, una società di capitali a controllo congiunto;
  • un'associazione di imprese temporanea.


FINANZIAMENTO A SOSTEGNO DI DISTRETTI, RETI E AGGREGAZIONI

Gli articoli 7 e 8 della legge regionale n. 13 del 2014, si occupano delle possibili forme di finanziamento a sostegno delle iniziative provenienti da distretti, dalle reti innovative e dalle aggregazioni, individuando, quali linee di intervento della Regione i seguenti ambiti:
  • la ricerca e l'innovazione;
  • l'internazionalizzazione;
  • le infrastrutture;
  • lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia ambientale;
  • la difesa dell'occupazione e lo sviluppo di nuova occupazione;
  • lo sviluppo di imprenditorialità innovativa e di nuova o rinnovata imprenditorialità;
  • la partecipazione a progetti promossi dall'Unione europea, anche in materia di "cluster";
  • ogni ulteriore iniziativa finalizzata al rafforzamento competitivo delle imprese.

BANDO PER LE AGGREGAZIONI D'IMPRESA

Il primo bando emanato ai sensi della nuova legge regionale 13/2014 è rivolto specificatamente alle aggregazioni d'impresa ed è stato approvato con delibera della Giunta Regionale n. 1789 del 29 settembre 2014. Il bando prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle attività di internazionalizzazione, ricerca e innovazione e salvaguardia ambientale rivolti ad aggregazioni di piccole e medie imprese con sede operativa in Veneto e beneficia di uno stanziamento di oltre 6 milioni di euro.
L'accesso ai fondi prevede una procedura a sportello e le istanze vanno presentate dal 30 ottobre 2014.
Per maggiori informazioni sul bando si rinvia alla circolare di Confindustria Vicenza.



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