Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Impresa e credito: a Vicenza 8 piccole e medie imprese su 10 sono “bancabili” e oltre la metà ha rating A, A+ o A++

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Impresa e credito: a Vicenza 8 piccole e medie imprese su 10 sono “bancabili” e oltre la metà ha rating A, A+ o A++




 
 

Specialmente negli ultimi anni – spiega Mirko Bragagnolo, delegato di Confindustria Vicenza per il credito e la finanza , la vita delle imprese è stata molto influenzata dagli accadimenti del mondo della finanza. Nostro malgrado abbiamo anche conosciuto la crisi di due importanti banche venete e l’impatto che questo ha avuto sul territorio e sul mercato del credito. Proprio per questo, consci del ruolo sempre più cruciale del rating nel rapporto con le banche – ma anche con clienti e fornitori di filiera, soprattutto esteri – abbiamo ritenuto di offrire a 1080 aziende associate il Credit Passport per quanto riguarda la parte dell’analisi di bilancio. Da questo imponente lavoro, abbiamo ricavato i dati per l’indagine che ci restituisce una fotografia molto positiva del tessuto manifatturiero vicentino”.

Il Credit Passport è un report che misura la probabilità di insolvenza (probability of default) dell’azienda e ne illustra in maniera chiara e trasparente gli elementi che la determinano. Il servizio utilizza una tecnologia d’avanguardia di analisi di Credit Data Research (CDR), società londinese che utilizza anche algoritmi Moody’s Analytics.
Lo strumento è generato dalla combinazione di due componenti fondamentali per l’analisi del merito creditizio: la componente finanziaria e la centrale rischi. L’indagine offerta alle imprese da Confindustria Vicenza si basa solo sulla componente finanziaria, ovvero sull’analisi dei dati di bilancio depositati in Camera di Commercio e quindi pubblici (contrariamente alla centrale rischi).


La fotografia restituita da questa analisi – spiega Alberto Nardi, Responsabile Credito e Finanza di Confindustria Vicenza è molto chiara: il modello della media azienda vicentina e veneta, che fa ricerca e innovazione ed è molto internazionalizzata, risulta essere quello vincente. Infatti il 56,1% delle aziende ricade nella classe di merito A (A++, A+ e A). Il 79,8% rientra tra le ‘bancabili’ (che comprende anche la classe B). Solamente il 2,2% rientra nella classe molto critica e il 4,2% in classe bassa. Osserviamo inoltre una certa omogeneità, ovvero non ci sono particolari scostamenti di dati tra settore e settore e nemmeno una correlazione particolarmente stretta tra dimensione aziendale e rating”.

Questa analisi – riprende Bragagnolo – permette alle imprese, a Confindustria Vicenza e al territorio di poter approcciare il mercato finanziario, intendendo le banche ma anche gli investitori e i gestori dei PIR, facendo leva sulla propria forza, comprovata dai numeri, e soprattutto sulle proprie garanzie e potenzialità”.

Non a caso – conclude Bragagnolo in occasione della stipula di recenti convenzioni riservate ai nostri associati per l'accesso a linee di credito agevolato, con istituti quali Banco Desio, Banco BPM e BNL, si è previsto, negli accordi, che il Credit Passport venga riconosciuto, permettendo un abbattimento significativo dei costi di istruttoria. Fondamentalmente ripagando il costo del report. Credo sia un guadagno per tutti: sia per l'azienda che per l'istituto di credito che possono dialogare su una base di maggiore consapevolezza e trasparenza”.



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