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Mappatura stipendi: Confindustria Vicenza unica nel Triveneto a proporre l’analisi dei livelli retributivi di 55 profili




 
 
Confindustria Vicenza, prima e unica territoriale del Triveneto, partecipa al progetto di mappatura degli stipendi che coinvolge anche Assolombarda (la territoriale di Milano e Monza-Brianza), Unione Industriale Torino, Associazione Industriale Bresciana, Confindustria Bergamo e Confindustria Cuneo, con la collaborazione di OD&M Consulting.

Si tratta di un’analisi, basata su dati reali e non su stime, dei livelli retributivi di ben 55 profili delle aziende del Vicentino.

“Parliamo di uno strumento davvero molto utile agli imprenditori e ai responsabili del personale che possono così avere ben chiaro quale sia il proprio posizionamento rispetto alle imprese del territorio ma anche a livello nazionale – spiega
Laura Dalla Vecchia, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle Relazioni Industriali -. Un dato ormai fondamentale in un periodo congiunturale in cui avere una buona politica retributiva significa da un lato migliorare la propria competitività, dall’altra diventare maggiormente attrattivi per i talenti e le figure professionali che, in diversi casi, sono insufficienti rispetto alla richiesta del nostro territorio”.

Le aziende associate a Confindustria Vicenza, parallelamente a quelle delle altre territoriali coinvolte, da
martedì 3 aprile potranno quindi fornire dati e informazioni sia sulle proprie politiche di compensation aziendali, sia sul dettaglio dei livelli retributivi di uno o più tra i 55 profili oggetto di indagine.

“Questa analisi puntuale – continua Laura Dalla Vecchia – permetterà di realizzare dei report con il benchmark retributivo locale per questi 55 profili, comprese alcune figure centrali nei processi di Industria 4.0. I report, dal valore di mercato di 1.400 euro, saranno poi forniti gratuitamente a chi risponderà al questionario i quali potranno anche avere accesso per un mese ad una banca dati nazionale con il benchmark italiano”.

Il questionario non prende in considerazione solamente lo stipendio, ma anche aspetti come il
welfare aziendale, sempre più presente sia a livello territoriale o di singola azienda (in Confindustria Vicenza anche con la piattaforma welfaremeet.it), sia nel Contratti Collettivi Nazionali come quelli dei settori meccanico e orafo.

“Prevediamo, al termine dell’indagine – conclude la vicepresidente degli Industriali vicentini -, anche una presentazione di questa analisi in forma aggregata, in modo da poter portare all’attenzione di tutto il tessuto imprenditoriale di Vicenza quali siano i punti di forza e soprattutto gli ambiti di miglioramento per poter fare delle nostre aziende delle fucine di talenti. Si tratta di un’ennesima azione concreta che portiamo avanti sul tema della valorizzazione delle persone. Quando si dice che, in azienda, la persona va messa al centro, non si tratta solo di un bel modo di dire: in Italia o si punta sulla qualità della nostra manifattura e del nostro saper fare, ovvero quello delle donne e degli uomini che lavorano qui, oppure saremo travolti dai prodotti dei paesi in cui il dumping salariale diventa il principale vantaggio competitivo a discapito della qualità, che invece noi vogliamo perseguire”.



Per info: Area Lavoro, Previdenza ed Education Confindustria Vicenza



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