Associazione Industriali della Provincia di Vicenza - Notizia internet n. VI21179 del 11/05/2014

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Cod. notizia:VI21179


11/05/2014

Nuove disposizioni in tema di attività di gestione rifiuti

La legge di conversione del cd. “Decreto Competitività” ha introdotto alcune importanti modificazioni alla disciplina relativa alla gestione dei rifiuti con particolare riguardo alle attività di recupero in regime
semplificato e alla possibilità di utilizzo di determinati rifiuti nei processi produttivi.

Approfondimenti

In materia di gestione dei rifiuti la legge n. 116/2014 (1) introduce le seguenti modifiche:

1) Recupero di rifiuti non pericolosi e Regolamenti comunitari End of Waste
Si prevede che:
• le attività di recupero di rifiuti effettuate secondo le previsioni dei Regolamenti comunitari in materia di End of Waste (2) sono soggette alle cd. procedure semplificate di recupero (3) «a condizione che siano rispettati tutti i requisiti, i criteri e le prescrizioni soggettive e oggettive previsti dai predetti regolamenti»;
• le imprese che effettuano operazioni di recupero di rifiuti secondo le cd. procedure semplificate previste dalla vigente disciplina nazionale (4) devono adeguare le attività alle previsioni dei Regolamenti comunitari in materia di End of Waste entro 6 mesi dall'entrata in vigore dei Regolamenti stessi, fino alla scadenza di tale termine è autorizzata la continuazione delle attività in essere;
• le operazioni di recupero che consistono «nel mero controllo sui materiali di rifiuto per verificare se soddisfino i criteri elaborati affinché gli stessi cessino di essere considerati rifiuti» sono sottoposte alle cd. procedure semplificate a condizione che siano rispettati i requisiti, i criteri e le prescrizioni soggettive e oggettive previsti dai Regolamenti comunitari.

2) Utilizzo in impianti industriali di rifiuti individuati nella lista verde:
Si prevede che i rifiuti individuati nella lista verde del regolamento (CE) n. 1013/2006 (5), possono essere utilizzati negli impianti industriali autorizzati ai sensi della disciplina dell'autorizzazione integrata ambientale, nel rispetto del relativo BAT References (6), previa comunicazione da inoltrare quarantacinque giorni prima dell'avvio dell'attività all'autorità ambientale competente.
In tal caso i rifiuti saranno assoggettati al rispetto delle norme riguardanti esclusivamente il trasporto dei rifiuti e il formulario di identificazione.


NOTE

1) Si veda l’articolo 13, comma 4, della legge 11 agosto 2014, n. 116 « Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91 recante Disposizioni urgenti per il settore agricolo, la tutela ambientale e l'efficientamento energetico dell'edilizia scolastica e universitaria, il rilancio e lo sviluppo delle imprese, il contenimento dei costi gravanti sulle tariffe elettriche, nonché per la definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea» (pubblicata sul Suppl. Ord. n. 72 alla GU n.192 del 20/8/2014 ed entrata in vigore il 21/8/2014), che ha introdotto una serie di nuovi comma all’art. 216 (
Operazioni di recupero) del d.lgs. n. 152/2006. Si riportano di seguito i nuovi comma aggiunti all’art. 216 dalla legge n. 116/2014:
«8-quater. Le attività di trattamento disciplinate dai regolamenti di cui all’articolo 6, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, che fissano i criteri che determinano quando specifici tipi di rifiuti cessano di essere considerati rifiuti, sono sottoposte alle procedure semplificate disciplinate dall’articolo 214 del presente decreto e dal presente articolo a condizione che siano rispettati tutti i requisiti, i criteri e le prescrizioni soggettive e oggettive previsti dai predetti regolamenti, con particolare riferimento:
a) alla qualità e alle caratteristiche dei rifiuti da trattare;
b) alle condizioni specifiche che devono essere rispettate nello svolgimento delle attività;
c) alle prescrizioni necessarie per assicurare che i rifiuti siano trattati senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente con specifico riferimento agli obblighi minimi di monitoraggio;
d) alla destinazione dei rifiuti che cessano di essere considerati rifiuti agli utilizzi individuati.
"8-quinquies. L'operazione di recupero può consistere nel mero controllo sui materiali di rifiuto per verificare se soddisfino i criteri elaborati affinché gli stessi cessino di essere considerati rifiuti nel rispetto delle condizioni previste. Questa è sottoposta, al pari delle altre, alle procedure semplificate disciplinate dall’'articolo 214 del presente decreto e dal presente articolo a condizione che siano rispettati tutti i requisiti, i criteri e le prescrizioni soggettive e oggettive previsti dai predetti regolamenti con particolare riferimento:
a) alla qualità e alle caratteristiche dei rifiuti da trattare;
b) alle condizioni specifiche che devono essere rispettate nello svolgimento delle attività;
c) alle prescrizioni necessarie per assicurare che i rifiuti siano trattati senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente, con specifico riferimento agli obblighi minimi di monitoraggio;
d) alla destinazione dei rifiuti che cessano di essere considerati rifiuti agli utilizzi individuati.
"8-sexies Gli enti e le imprese che effettuano, ai sensi delle disposizioni del decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n. 72 alla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 1998, dei regolamenti di cui ai decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio 12 giugno 2002, n. 161, e 17 novembre 2005, n. 269, e dell’articolo 9-bis del decreto-legge 6 novembre 2008, n. 172, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 dicembre 2008, n. 210, operazioni di recupero di materia prima secondaria da specifiche tipologie di rifiuti alle quali sono applicabili i regolamenti di cui al comma 8-quater del presente articolo, adeguano le proprie attività alle disposizioni di cui al medesimo comma 8-quater o all’articolo 208 del presente decreto, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore dei predetti regolamenti di cui al comma 8-quater. Fino alla scadenza di tale termine è autorizzata la continuazione dell’attività in essere nel rispetto delle citate disposizioni del decreto del Ministro dell’ambiente 5 febbraio 1998, dei regolamenti di cui ai decreti del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio n. 161 del 2002 e n. 269 del 2005 e dell’articolo 9-bis del decreto-legge n. 172 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 210 del 2008. Restano in ogni caso ferme le quantità massime stabilite dalle norme di cui al secondo periodo.
"8-septies Al fine di un uso più efficiente delle risorse e di un’economia circolare che promuova ambiente e occupazione, i rifiuti individuati nella lista verde di cui al regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, possono essere utilizzati negli impianti industriali autorizzati ai sensi della disciplina dell’autorizzazione integrata ambientale di cui agli articoli 29-sexies e seguenti del presente decreto, nel rispetto del relativo BAT References, previa comunicazione da inoltrare quarantacinque giorni prima dell’avvio dell’attività all’autorità ambientale competente. In tal caso i rifiuti saranno assoggettati al rispetto alle norme riguardanti esclusivamente il trasporto dei rifiuti e il formulario di identificazione.».

2) I Regolamenti comunitari in materia di End of Waste fino ad oggi emanati sono:
- regolamento (UE) n. 333/2011 del 31/3/2011 recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GUCE L94 del 8/4/2011),
- regolamento (UE) n. 1179/2012 del 10/12/2012 recante i criteri che determinano quando i rottami di vetro cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GUCE L337 del 11/12/2012),
- regolamento (UE) n. 715/2013 del 25/7/2013 recante i criteri che determinano quando i rottami di rame cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GUCE L94 del 8/4/2011).

3) Le cd. procedure semplificate di recupero sono regolate dagli artt. 214 (Determinazione delle attività e delle caratteristiche dei rifiuti per l’ammissione alle procedure semplificate) e 216 (Operazioni di recupero) del d.lgs. n. 152/2006, nei quali si prevede che se sono rispettate le norme tecniche e le prescrizioni fissate in appositi decreti ministeriali l’esercizio delle operazioni di recupero può essere intrapreso decorsi 90 gg. dall’invio della comunicazione di inizio attività alla provincia territorialmente competente.

4) I decreti ministeriali che determinano le condizioni in base alle quali sono applicabili le cd. procedure semplificate sono i seguenti:
- d.m. 5/2/1998 «Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22»;
- d.m. 12/6/2002, n. 161 «Regolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all’individuazione dei rifiuti pericolosi che è possibile ammettere alle procedure semplificate»;
- d.m. 17/11/2005, n. 269 «Regolamento attuativo degli articoli 31 e 33 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, relativo all'individuazione dei rifiuti pericolosi provenienti dalle navi, che è possibile ammettere alle procedure semplificate».

5) Il regolamento (CE) n. 1013/2006 del 14/7/2006 relativo alle spedizioni di rifiuti contiene all’allegato III la cd. lista verde o elenco verde dei rifiuti che è suddivisa in:
- parte I, che si riferisce ai rifiuti elencati nell'allegato IX della convenzione di Basilea,
- parte II, che prevede uno specifico elenco di rifiuti.
Il regolamento comunitario è riportato in allegato.

6) Le autorizzazioni integrate ambientali si basano sull'utilizzo delle migliori tecniche disponibili, dette anche BAT (Best Available Techniques), riportate nei cosiddetti BRefs (BAT Reference documents), rapporti che rappresentano un quadro dettagliato dei processi industriali impiegati nei settori cui si applica tale disciplina.






- Reg 1013-2006 spedizioni rifiuti.pdf

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