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Rapporto Fiscalità Locale



Confindustria Vicenza da tempo monitora la pressione fiscale a livello locale sulle imprese e interviene per risolvere le criticità rilevate. Gli interventi sono avvenuti a livello nazionale, tramite sollecitazioni al sistema associativo. In particolare, tra i risultati ottenuti per le imprese, va segnalato il via libera da parte del MEF ai Comuni di sostituire entrate IMU con entrate TASI di pari importo: in tale ipotesi, le imprese potranno dedurre integralmente il versamento TASI dalle imposte dirette.

Altri interventi sono avvenuti a livello locale con un percorso di confronto costruttivo, avviato da alcuni anni da Confindustria Vicenza con le Amministrazioni Locali, sul tema della fiscalità locale che ha come base di partenza proprio i contenuti del Rapporto.

Di seguito si riportano le azioni fiscali a favore delle imprese intraprese da alcune Amministrazioni Comunali, di cui la maggior parte sono il risultato di collaborazioni con Confindustria Vicenza.
  • Comune di Thiene: riduzione pressione fiscale grazie alla riduzione del 50% della TASI;
  • Comune di Cartigliano: riduzione della pressione fiscale di circa il 13% grazie ad una sensibile riduzione della TARI per le attività industriali;
  • Comune di Orgiano: riduzione della pressione fiscale del 13% grazie ad una sensibile riduzione della TARI;
  • Comune di Breganze: riduzione pressione fiscale e “travaso” tassazione da IMU (deducibile dall’IRES al 20%) alla TASI (deducibile al 100%);
  • Comune di Costabissara: riduzione Tassa sui rifiuti e “travaso” da IMU a TASI;
  • Comune di Bassano del Grappa: riduzione Tassa sui rifiuti e “travaso” da IMU a TASI, aliquota ridotta IMU per le imprese che utilizzano direttamente gli immobili strumentali nella attività;
  • Comune di Carrè: riduzione Tassa sui rifiuti;
  • Comune di Chiuppano: riduzione pressione fiscale IMU e TASI;
  • Comune di Lugo di Vicenza: riduzione pressione fiscale IMU e TASI;
  • Comune di Vicenza: aliquota minima IMU per i fabbricati tipo D e per gli A10 utilizzati dal proprietario per la propria attività;
  • Oltre ai 12 enti citati nel Rapporto che hanno mantenuto al minimo la TASI e l’IMU sui capannoni e ai 49 enti che hanno previsto riduzioni delle imposte.







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