Confindustria Vicenza
Marangoni: “Bene l'idea della Regione di aprire, appena pronti, i primi tratti della Pedemontana”



“Che la Regione Veneto intenda puntare sull'apertura nei prossimi mesi di un primo tratto della Pedemontana, da Thiene a Breganze, ed entro un anno arrivare fino a Bassano, è una notizia positiva e incoraggiante per il destino di un'opera fondamentale per il Veneto”.

Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza con la delega al Territorio, guarda “con l'ottimismo della volontà” al futuro della Pedemontana dopo la notizia che la Regione intende convocare un Tavolo con le Province di Treviso e Vicenza per valutare i tempi per l'entrata in funzione dei primi lotti della superstrada, quelli in più avanzato stato di realizzazione.

“Una cosa è certa – dice Marangoni -: la Pedemontana non può e non deve subire alcuno stop, è un'opera fondamentale per il Veneto e fermare i lavori in questa fase, a un terzo del cammino, sarebbe oltremodo dannoso, perché farebbe saltare le tempistiche dell'opera, aumenterebbe le incognite sulla sua conclusione e lascerebbe aperti una quantità tale di cantieri da creare anche un problema di impatto ambientale e il permanere di condizioni precarie di sicurezza nella circolazione. Se dunque da un lato è ormai inevitabile che la conclusione dell'opera slitti di qualche tempo rispetto al previsto, l'annunciata intenzione della Regione di accelerare l'apertura dei primi lotti è un chiaro segnale della volontà di andare avanti e di portare a casa a più presto i primi risultati per la viabilità del territorio. Aprire la tratta dal casello di Thiene della Valdastico fino a Breganze e poi fino a Bassano sarà già un risultato di un certo rilievo per il tessuto produttivo vicentino e per il traffico delle merci. Darebbe inoltre sostanza e spinta a tutto il progetto. Confidiamo che la Regione confermi l'intenzione espressa e prosegua con questa tempistica”.

“Il nostro ottimismo – conclude Marangoni – è basato anche sulla certezza che i dati sui volumi di traffico, di cui la Regione sta ultimando la raccolta, offriranno uno scenario previsionale ben più consistente di quello, assolutamente irrealistico per difetto, utilizzato dalla Cassa Depositi e Prestiti e dalla BEI per criticare la sostenibilità del piano finanziario della concessione. Risolto questo passaggio, anche la raccolta del miliardo e mezzo di euro di finanziamento privato dovrebbe finalmente procedere, alimentando i cantieri con le risorse necessarie per il loro completamento”.







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