Confindustria Vicenza
Industria vicentina ancora in crescita nel quarto trimestre 2016



Sulla base dell'indagine di Confindustria Vicenza nel 4° trimestre 2016 la produzione industriale conferma l'andamento positivo segnando un +1,45% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, e attestandosi appena sotto i valori del 3° trimestre (+1,5%).

Alla crescita corrisponde un generale incremento delle vendite sia sul mercato nazionale sia su quelli esteri, nel dettaglio: +4,5% sul mercato interno, +0,9% sul mercato UE, e un significativo +3,1% sul mercato extra-UE (rispetto al 4° trimestre 2015).

L'aumento di produzione è confermato dal 34% delle aziende, mentre il 23% evidenzia cali produttivi, per un saldo di opinione che resta però positivo al +11, in leggera flessione rispetto ai 14 punti del precedente trimestre, ma allo stesso livello del quarto trimestre 2015.

La consistenza del portafoglio ordini rimane stabile per il 51% delle aziende, e il periodo di lavoro assicurato va oltre i tre mesi nel 24% dei casi, segnando così un +10% rispetto al periodo ottobre-dicembre 2015.

Deciso miglioramento anche per la situazione di liquidità, solo il 13% delle imprese denuncia una situazione di tensione (-3% rispetto al terzo trimestre e -9% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente), e si riducono anche i ritardi negli incassi arrivando al 16% (-4% sul terzo trimestre 2016 e -9% sul quarto trimestre 2015).

Nel periodo ottobre-dicembre 2016 i prezzi delle materie prime sono aumentati in media del +2,1%, e un leggero incremento del +0,2% è stato segnato anche dai prezzi dei prodotti finiti.

Per quanto riguarda l'occupazione si segna un positivo incremento del +1,2%. La maggior parte delle aziende (59%) dichiara di voler mantenere inalterato il proprio livello occupazionale, ma ben il 33% afferma invece di volerlo aumentare (+11% rispetto al precedente trimestre).

Considerando nel complesso l'andamento dei principali settori produttivi gli indici di produzione, export e occupazione sono totalmente in positivo o stabili per meccanica, chimica, concia e carta e grafica (quest'ultimo registra una flessione solo nell'export). Il settore alimentare si mantiene stabile nella produzione e, pur subendo una riduzione nell'occupazione, segna un incremento nell'export. Meno positivi invece i risultati dei settori legno/mobile, orafo, sistema moda (che aumenta però l'occupazione), materie plastiche e cemento, calce, vetro, marmo.

Le previsioni secondo l'indice LIV
L'indice di previsione LIV (leading indicator Vicenza) – messo a punto dall'équipe del prof. Andrea Beretta Zanoni, professore ordinario di strategia aziendale all'Università di Verona – attraverso la rilevazione del “sentiment” delle imprese vicentine permette di tracciare un quadro dell'economia in generale miglioramento.

La valutazione dello stato economico attuale è migliore sia rispetto a quella di ottobre 2016, sia in termini prospettici. L'ottimismo per il futuro è confermato infatti da una significativa positività del sentiment sullo stato dell'economia a 6 mesi.

Tutte le specifiche variabili considerate dal LIV confermano l'evoluzione positiva delle previsioni, in particolare per quanto riguarda le aspettative sul portafoglio ordini estero e occupazione.

“Il LIV di gennaio evidenzia un sentiment in miglioramento – sottolinea Andrea Beretta Zanoni – le valutazioni sullo stato dell’economia risultano più soddisfacenti sia con riferimento alla situazione attuale che in termini prospettici. Investimenti e occupazione sono previsti in crescita, così come gli ordini, sia nazionali che esteri. La rilevazione conferma quindi le prospettive di miglioramento dell’economia italiana”.







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