Confindustria Vicenza
Segno positivo per l’industria vicentina nel secondo trimestre 2017: l’export vola oltre il +3,7%



Il bilancio del secondo trimestre 2017 si chiude nuovamente in positivo per l’industria vicentina. Il risultato del +1,58% segnato dalla produzione industriale, rispetto allo stesso trimestre del 2016, è una conferma del trend di crescita che caratterizza l’anno in corso.

La 136° indagine congiunturale di Confindustria Vicenza evidenzia un aumento delle vendite su tutti i fronti: +2,95% sul mercato interno, +3,77% nell’Unione Europea, e un significativo +3,78% sul mercato extra UE, che supera di un punto percentuale anche il risultato del primo trimestre 2017.

Molto buono il saldo di opinione sulla produzione (+18 rispetto al +13 dello stesso periodo dell’anno precedente), con ben il 43% delle imprese che confermano un aumento di produzione, a fronte di cali per il 25%.

Il portafoglio ordini rimane stabile per il 36% del campione mentre aumentano del 9%, rispetto al precedente trimestre, le imprese il cui periodo di lavoro assicurato supera i tre mesi.

I dati confermano anche la ripresa dell'occupazione con un incremento del numero di addetti pari a +1,11% e la volontà, espressa da quasi il 90% di aziende, di mantenere o aumentare la propria forza lavoro.

Pur rimanendo stabile, rispetto al primo trimestre, la percentuale di aziende con tensioni di liquidità (15%), scende di due punti la segnalazione di ritardi negli incassi (17%).

Rimane in linea a quello del periodo gennaio-marzo l’andamento medio dei prezzi delle materie prime (+3,02%) e prodotti finiti (+0,92%).

Nel dettaglio, per i principali settori produttivi gli indici di produzione, export e occupazione sono tutti in positivo o stabili per meccanica, chimica, orafo, sistema moda e alimentare. Ad avvertire un calo nella produzione è il settore delle materie plastiche, mentre la concia scende anche nell’export. Carta e grafica oltre che legno e mobile fanno segnare il segno meno alle voci produzione e occupazione, ma crescono nell’export. Da ultimo, il settore cemento, calce, vetro e marmo rimane in terreno negativo per tutte le voci prese in considerazione.

Le previsioni secondo l'indice LIV
La rilevazione di luglio conferma il tendenziale miglioramento del sentiment dell’industria vicentina. “Le previsioni delle imprese su portafoglio ordini, occupazione e investimenti risultano saldamente positive, prospettando già per i prossimi mesi l’auspicata accelerazione della congiuntura economica del territorio”, ha dichiarato il prof. Andrea Beretta Zanoni, professore ordinario di strategia aziendale all'Università di Verona, che con la propria équipe ha messo a punto l'indice di previsione LIV (leading indicator Vicenza).









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