Confindustria Vicenza
Trump e i dazi, Luciano Vescovi: "Colpite anche le nostre aziende. UE si faccia sentire"



“Si tratta di una decisione che colpisce gravemente le nostre aziende perché non riguarda solo le materie prime, ma anche alcuni semilavorati in cui le nostre imprese eccellono, sia per quanto riguarda il settore dell'acciaio e dell'alluminio, sia per quanto riguarda l'export verso gli USA”, Luciano Vescovi, Presidente di Confindustria Vicenza, commenta così i dazi di Trump annunciati ieri, 8 marzo 2018.

Gli Stati Uniti sono infatti stabilmente nella top 3 dei paesi di destinazione dell'export vicentino. Per quanto riguarda il settore dei metalli di base e prodotti in metallo, si parla, solo a Vicenza, di
194,7 milioni di euro di export nei primi 9 mesi del 2017.

“Se da una parte – aggiunge Vescovi - si comprende la necessità di affrontare il
dumping, strategia programmatica di alcuni paesi che però subiamo anche noi; queste misure rischiano di colpire indiscriminatamente anche gli operatori sani. Sulla scia dell'apertura di Trump a Canada e Messico, è necessario e urgente che si arrivi ad un accordo ad hoc per i paesi dell'UE. È di fronte a queste minacce che si deve vedere la compattezza e il peso specifico dell'Unione Europea. E magari anche del prossimo Governo”.

Preoccupa inoltre il cambio di atteggiamento – conclude il presidente degli Industriali berici –, che si passi da un mondo aperto e liberista ad uno in cui regna un clima di chiusura. Questo cambiamento ideologico è grave tanto quanto quello sostanziale, che con questi dazi iniziamo a toccare con mano”.

È questa la posizione che il presidente Vescovi ha ribadito anche in un'
intervista rilasciata al TGR Veneto e a Rai Radio 1. "Si va verso un danneggiamento per tutti, l'unica cosa che noi come europei non dobbiamo fare è abboccare a quella che è una guerra commerciale, non ne abbiamo nessuna convenienza, il nostro Paese fortemente orientato all'export ed è fondamentale l'apertura verso il mercato internazionale" - ha dichiarato Vescovi ai microfoni Rai - "Il tema dell'interrelazione con il resto del mondo è imprescindibile. Non dobbiamo andare allo scontro, ma perseguire politiche commerciali aperte in un contesto di regole condivise".







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