Confindustria Vicenza

Il sistema dei distretti produttivi del Triveneto di fronte alle nuove sfide dell'export

Remo Pedon: "Nel 2018 raggiunti nuovi record, ma crescita inferiore rispetto alla media nazionale impone un continuo aggiornamento delle strategie".

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Sono stati presentati in occasione del convegno"I distretti del Triveneto e la sfida dell’export: le regole d’oroper crescere sui mercati internazionali", tenutosi a Palazzo BoninLongare martedì 9 luglio, i risultati più recenti del “Monitor Distrettidel Triveneto”, l’osservatorio con cui Intesa Sanpaolo analizzale performance internazionali di oltre 40 distretti industriali delNord Est, tra i quali i distretti vicentini della meccanica strumentale,mobile bassanese, materie plastiche, tessile ed abbigliamento, concia edoreficeria.
"Alla fine del 2018 i distretti del Triveneto hanno toccato nuovie storici record nei processi di internazionalizzazione: 33.9 miliardidi euro esportati con un avanzo commerciale di 21.6 miliardi. Tra questidati positivi registriamo però anche un primo campanello d'allarme: lacrescita dei nostri distretti è stata inferiore rispetto alla media nazionale.Il minor dinamismo delle nostre imprese è il risultato delle dinamicheinternazionali a cui il Triveneto è più sensibile, come ad esempio il rallentamentodell'economia tedesca. Tuttavia l'export continua a rappresentare l'ancoradi salvezza per molte nostre imprese, ma in un contesto che non consentedi dormire sugli allori" ha sottolineato in apertura del convegnoRemo Pedon, Vicepresidente Confindustria Vicenza con delega ai MercatiEsteri.
Tra le principali fonti di preoccupazione rientrano anche i timori diuna "Hard Brexit", le aggressive politiche commercialiUSA messe in campo dal presidente Trump, nonché la decisione dell'Irandi riprendere le operazioni di arricchimento dell'uranio, "Dobbiamodiversificare i mercati, pronti a cambiare le nostre strategie di venditaa seconda di come si evolvono le dinamiche politiche, non è semplice mamolte imprese già lo fanno" ha sottolineato Pedon.
Come riportato dalla giornalista Barbara Ganz, moderatrice dell'incontro,sulle pagine de IlSole 24 Ore, l'analisipresentata da Intesa Sanpaolo ha voluto mettere l'accento sulle distanzecoperte dalle merci esportate, utilizzando questo criterio come indiceper valutare con più accuratezza la dinamicità dei mercati.
Dai risultati esposti è emerso che, in media, il prodotto di un distrettoveneto compie un viaggio di circa 3.147 chilometri, circa 409chilometri in più rispetto al decennio precedente, con una crescitadelle quote sia dei paesi emergenti più lontani (+4,2%) sia dei paesi avanzatipiù lontani (+2,6%), facendo segnare un record negli Stati Uniti con un+1.122 milioni per i distretti veneti e un +190 per il Vicentino.
Sempre in termini di "distanze" si è ragionato anche per quantoriguarda l'analisi delle transazioni da fornitori italiani, evidenziandoche per il Veneto la media è di solo 82 chilometri percorsi, conil record di 61 chilometri per la meccanica strumentale vicentina,quindi con evidenti vantaggi nella rapidità e nel minor costo degliscambi.
A testimoniare alcune delle migliori pratiche messe in campo nelVicentino sono inoltre intervenute quattro imprese: Euromeccanica GroupSpA, Nardi SpA, D’Orica Srl e Siggi Group SpA.
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