VI41013 | Fisco
La disciplina prevista dall’art. 17-bis del D.lgs. n° 241/1997 non trova applicazione qualora le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici comunichino al committente, tramite apposita certificazione rilasciata dall’Agenzia delle entrate (documento unico di regolarità fiscale-DURF), la sussistenza di alcuni requisiti, tra i quali l’aver eseguito, nel corso dei periodi d'imposta cui si riferiscono le dichiarazioni dei redditi presentate nell'ultimo triennio, versamenti registrati nel conto fiscale per un importo non inferiore al 10 per cento dell'ammontare dei ricavi o compensi risultanti dalle medesime dichiarazioni.
Nel calcolo della soglia del 10 per cento possono essere computati anche i pagamenti effettuati per la definizione di comunicazioni di irregolarità derivanti dal controllo automatizzato delle dichiarazioni (“avvisi bonari”), se eseguiti nel triennio di riferimento, ossia nel periodo compreso tra le date di inizio e di fine dei periodi d'imposta cui si riferiscono le ultime tre dichiarazioni presentate.
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