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Imposta di successione: rileva il perfezionamento dell’operazione, non la sua contabilizzazione

VI41623 | Fisco

Ai fini dell’individuazione del saldo del conto corrente bancario appartenente al de cuius, da inserire nella dichiarazione di successione, occorre tener conto delle operazioni attive e passive effettuate dallo stesso anteriormente al suo decesso, anche se non ancora contabilizzate. 
In caso di acquisto di titoli di Stato, pertanto, si deve far riferimento al momento di perfezionamento dell’operazione (data di esecuzione), mentre la successiva annotazione sul conto corrente attiene soltanto al regolamento contabile del controvalore (data valuta). Nel caso specifico, poiché l’ordine di acquisto dei BOT è stato eseguito prima del decesso, l’operazione deve considerarsi già perfezionata alla data di apertura della successione: il relativo importo può essere escluso dal saldo del conto corrente comunicato dalla banca e, di conseguenza, dal computo dell’attivo ereditario ai fini del calcolo dell’imposta di successione.

Risposta n° 131/E del 25 giugno 2026

cia

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