VI41700 | Fisco
L’Agenzia delle Entrate esamina il trattamento, agli effetti dell’IVA, delle somme erogate da una struttura commissariale a una società pubblica, a titolo di rimborso degli emolumenti sostenuti per il personale posto in posizione di comando, nell’ambito della Pubblica Amministrazione. La struttura commissariale, priva di personale proprio, opera esclusivamente con personale, posto in posizione di comando, proveniente da altre Amministrazioni dello Stato, previo rimborso della retribuzione principale all’ente di appartenenza.
Secondo l’Agenzia, le somme erogate costituiscono il corrispettivo di una prestazione di servizi resa dalla società datrice di lavoro e sono, pertanto, soggette a IVA ordinaria, anche quando il rimborso coincide esattamente con il costo delle retribuzioni e degli oneri sostenuti.
La denominazione “comando”, anziché “prestito” o “distacco”, non modifica il trattamento fiscale: esiste un rapporto diretto tra la messa a disposizione del personale e il rimborso ricevuto dalla società datrice di lavoro.
La conclusione vale per gli accordi stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025, a seguito delle modifiche introdotte dall’art. 16-ter del D.L. n. 131/2024, che ha abrogato il precedente regime di esclusione da IVA previsto dall’articolo 8, comma 35, della legge n. 67/1988.
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