Confindustria Vicenza

Redditi di capitali: è neutrale la fusione di fondi transfrontalieri

VI41725 | Fisco

La fusione per incorporazione tra fondi Ucits di diversi Stati Ue non genera alcuna tassazione immediata per gli investitori residenti in Italia, dal momento che non è annoverabile tra gli eventi che danno luogo ad imposizione. Ciò dipende dalla natura stessa dell’operazione, che non realizza alcun disinvestimento da parte del partecipante: infatti, le quote del fondo incorporato vengono sostituite con quote di pari valore del fondo incorporante e, da parte sua, l’investitore non vende le sue quote, non riceve somme di denaro e non consegue alcun provento. Pertanto, l’attribuzione agli investitori italiani delle quote del fondo incorporante non genera né redditi di capitale né redditi diversi e, per questo motivo, non va applicata la ritenuta del 26% di cui all’art. 10-ter della Legge n° 77/1983.

Risposta n° 149/E del 20 luglio 2026

cia

Iscriviti e scopri tutti i vantaggi di essere un nostro associato

L'Associazione ha tra i suoi obiettivi principali quello di accrescere la cultura d'impresa

Loading...