Confindustria Vicenza

Coronavirus, Cura Italia: produzione e importazione di DPI non marcati CE

Definite le procedure per la importazione e la produzione in emergenza di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)

VI30640 | Tutela della salute negli ambienti di lavoro

Il Decreto Legge 17 marzo 2020 n.18, data la difficoltà contingente in questo periodo di emergenza a reperire sul mercato delle mascherine di protezione con caratteristiche di filtrazione  FFP2 o FFP3 (conformi alla norma EN 149), consente l'utilizzo di dispositivi privi di marcatura CE, in deroga alle norme ordinarie previa validazione dell’INAIL.

L’art. 15 del decreto prevede una modalità semplificata per la validazione dei prodotti di nuova immissione sul mercato in deroga alle ordinarie procedure.

Per i DPI immessi sul mercato prive di marcatura CE preventivamente all'immissione sul mercato, i produttori e gli importatori devono inviare all’INAIL una autocertificazione con cui, sotto la propria responsabilità, attestano che i dispositivi hanno le caratteristiche tecniche ed i requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente. La documentazione e ogni altro elemento utile alla validazione deve essere trasmesso a INAIL entro 3 giorni dall'invio dell'autocertificazione.
Entro 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato l’INAIL si pronuncia circa la rispondenza delle mascherine chirurgiche alle norme vigenti

La deroga si applica solo ai DPI funzionali a mitigare i rischi connessi all’emergenza sanitaria in corso, indicati di seguito:   

Protezione occhi
Occhiali (DPI II cat.) - UNI EN 166:2004 
Occhiali a maschera (DPI III cat.) - UNI EN 166:2004 

Protezione occhi e mucose e     
Visiera (DPI III cat.) - UNI EN 166:2004 

Protezione vie respiratorie     
Semimaschera filtrante - UNI EN 149:2009 
Semimaschera e quarti di maschera - UNI EN 140:2000 

Protezione corpo     
Indumenti di protezione (DPI III cat.) - UNI EN 14126:2004 - UNI EN 13688:2013 

Protezione mani     
Guanti monouso (DPI III cat.) - UNI EN 420:2010 - UNI EN ISO 374-5:2017 - UNI EN ISO 374-2:2020 - UNI EN 455 

Protezione arti inferiori
Calzari (DPI I, II, III cat.) - UNI EN ISO 20345:2012 - UNI EN ISO 20347:2012 - UNI EN ISO 20346:2014
  
La deroga attiene esclusivamente alla procedura di validazione e alla relativa tempistica (per la quale INAIL ha definito una specifica istruzione operativa). I DPI che saranno prodotti, importati e commercializzati dovranno comunque assicurare il rispetto degli standard di qualità previsti dalle norme vigenti, in modo da concorrere al contenimento dell’emergenza epidemiologica. 

Chi intende produrre, importare o immettere in commercio i DPI deve presentare la richiesta di validazione all’Inail utilizzando il facsimile di autocertificazione pubblicato sul portale dell’Istituto, allegando i documenti necessari per la validazione dei dispositivi, che includono una relazione tecnica descrittiva da cui si possa individuare il tipo di DPI e le prove tecniche effettuate, con i relativi risultati. 

La richiesta deve essere inviata esclusivamente alla casella di posta elettronica certificata dpiart15@postacert.inail.it, valida per tutto il territorio nazionale. Non saranno infatti istruite richieste fatte pervenire ad altre caselle di posta elettronica o con altre modalità. 

Eventuali richieste o materiali già inviati non saranno oggetto di valutazione e dovranno essere inoltrati di nuovo alla casella di posta elettronica dedicata, utilizzando il facsimile di autocertificazione. 

Una volta terminato il periodo di emergenza, i DPI validati in attuazione del decreto 18/2020 per continuare a essere prodotti, importati o commercializzati dovranno ottenere la marcatura CE seguendo la procedura standard.
 



Photo by Ashkan Forouzani on Unsplash

Iscriviti e scopri tutti i vantaggi di essere un nostro associato

L'Associazione ha tra i suoi obiettivi principali quello di accrescere la cultura d'impresa

Loading...