Confindustria Vicenza

Coronavirus: indicazioni in merito ai dispositivi di protezione presenti sul mercato

Breve disamina delle principali tipologie di maschere facciali presenti sul mercato e della loro funzione ai fini della protezione dei lavoratori

VI30699 | Tutela della salute negli ambienti di lavoro

A fronte delle numerose richieste pervenute dalle aziende che si trovano a fronteggiare l’emergenza determinata dal Covid-19, si ritiene opportuno riepilogare i requisiti e la conseguente possibile destinazione delle tipologie di maschere facciali oggi reperibili sul mercato.

 

Dispositivi marcati CE nel rispetto delle disposizioni legislative o validati per competenza rispettivamente dall’Istituto Superiore di Sanità o dall’INAIL

Si possono identificare essenzialmente due tipologie di dispositivi assegnabili ai lavoratori a protezione dal contagio:

1- Mascherine chirurgiche: si tratta di dispositivi medici e il loro possibile utilizzo quali dispositivi di protezione individuale deriva da un'esplicita indicazione contenuta all'art.16 comma 1 del D.L. n.18/2020.

Tali prodotti devono rispettare una delle seguenti condizioni alternative:

  • Presentare marcatura CE quali dispositivi medici nel rispetto oggi del d.lgs. n.46/1997 (attuazione della direttiva 93/42/CEE) che prevede che il dispositivo oltre a rispettare specifiche norme tecniche (es. EN 14683 e EN ISO 10993-1) sia commercializzato da un fabbricante/mandatario che si è dichiarato al Ministero della Salute.

oppure

  • Risultare Validati dall’Istituto Superiore di Sanità a seguito della procedura illustrata nella nostra notizia VI30644

2- Dispostivi di Protezione individuale (DPI): si tratta tipicamente di semimaschere e quarti di maschere filtranti antipolvere utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie ad eccezione di quelle destinate alla fuga (questo significa che viene testata la protezione in fase di inspirazione ma non di espirazione per cui in relazione al Covid-19 proteggono chi le indossa ma non chi è vicino alla persona)

Tali prodotti devono rispettare una delle seguenti condizioni alternative:

  • Presentare marcatura CE nel rispetto del Regolamento 2016/425 che prevede l’intervento di un organismo notificato a verificare le caratteristiche del prodotto commercializzato dal fabbricante. Per cui nel dichiarare la conformità dei prodotti il fabbricante dovrà dare evidenza dell’organismo notificato coinvolto.

oppure

  • Risultare Validati dall’INAIL a seguito della procedura illustrata nella nostra notizia VI30640

Sia le mascherine chirurgiche che i dispositivi di protezione individuale sono idonei alla protezione dei lavoratori che pur rispettando le altre misure igienico-sanitarie non possono rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro.


Dispositivi che non presentano marcatura CE e non risultano validati da alcun ente in quanto non sono dispositivi medici (DM) e nemmeno dispositivi di protezione individuale (DPI).

L’esistenza di tali dispositivi viene prevista dalla circolare del Ministero della Salute n.3572 del 18 marzo 2020 la quale commentando l’art. 16 comma 2 del D.L. n.18/2020 riporta quanto segue:

La disposizione in parola consente a tutti gli individui presenti sul territorio nazionale, a cui è comunque richiesto di rispettare le disposizioni in tema di distanziamento sociale e le altre regole precauzionali introdotte in ragione dell’emergenza Covid-19, di utilizzare, a scopo precauzionale, mascherine filtranti che per la loro destinazione non si configurano né come DM né come DPI
Resta inteso che tali mascherine non possono essere utilizzate durante il servizio dagli operatori sanitari né dagli altri lavoratori per i quali è prescritto l’uso di specifici dispositivi di sicurezza.  
Sempre in relazione a detta fattispecie, si rammenta l’assoluta necessità che i produttori delle mascherine da ultimo citate garantiscano che le stesse non arrechino danni o determinino rischi aggiuntivi per gli utilizzatori secondo la destinazione d’uso prevista dai produttori. 
A tali prodotti non si applicano le procedure valutative di cui all’art. 15 del D.L. 17 marzo 2020, n. 18.
"

Tali prodotti che non presentano marcatura CE e non risultano validati dall'ISS o dall'INAIL possono quindi essere usati esclusivamente da chi rispetta il distanziamento sociale di sicurezza di un metro oltre che le altre misure igienico sanitarie previste per l’emergenza Covid-19.
 



Photo by Anshu A on Unsplash

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