Confindustria Vicenza

Rossi 200: aperta la mostra dedicata all'imprenditore che ha cambiato il modo di "fare fabbrica"

Inaugurata al Lanificio conte con, tra gli altri, i presidenti Vescovi, Dalla Vecchia e Sottoriva

VI30015 | Comunicazioni associative

Giovedì 21 novembre, il giorno in cui 200 anni fa nasceva Alessandro Rossi, è stata inaugurata al Lanificio Conte “ROSSI 200 - Dalla lana al tessuto produttivo”, una mostra dedicata alla vita e all'opera dell'illustre imprenditore scledense. Negli spazi recuperati dello storico lanificio, Comune di Schio, Distretto Scienza e Tecnologia, Confindustria Vicenza Raggruppamento Alto Vicentino e Biosphaera hanno presentato l'esposizione che rimarrà aperta fino al 29 marzo 2020.

Ad aprire la presentazione è stato Luca Fabrello, portavoce del Distretto Scienza e Tecnologia“Alessandro Rossi è stato un grande innovatore e un grande visionario, ma anche un imprenditore innamorato del territorio in cui ha vissuto. Un'importante figura che oggi vogliamo ringraziare, perché molte eccellenze di oggi nascono dai visionari di ieri e molte eccellenze di domani nasceranno dai visionari di oggi. Il Distretto Scienza e Tecnologia non è una associazione storica e prende vita perché degli imprenditori hanno deciso di promuovere l'eccellenza di questo territorio che è unica nel panorama industriale di tutta la nazione. L'obiettivo è quello di creare una comunità di aziende che rappresenta il territorio dell'Alto Vicentino capaci di lavorare in rete, conosciute dalla cittadinanza e in particolare dai giovani e inoltre con un valore internazionale d'insieme”.

Michele Ferretto della Cooperativa Biosphaera che si è occupata del progetto espositivo e della curatela ha ricordato che: “Questa è una mostra popolare a cui i cittadini hanno partecipato con entusiasmo condividendo i loro cimeli che sono diventati parte di questa esposizione. Si può dire che è fondata sull'affetto che proviamo per Alessandro Rossi, sia noi come curatori che i cittadini scledensi che sentono ancora un forte legame con lui”.

Laura Dalla Vecchia, Presidente Distretto Scienza e Tecnologia, ha affermato: “Tutto è partito dall'acqua e dall'ingegno di chi ha abitato questa terra. Alessandro Rossi è potuto crescere qui perché ha trovato un terreno fertile. La sua grande eredità è che dalla sua attività imprenditoriale sono poi nate altre aziende sia tessili che metalmeccaniche. Alessandro Rossi ne era consapevole, così come era consapevole dell'importanza che hanno le persone all'interno delle nostre aziende. Basta guardate come ha rappresentato il suo tessitore nel celebre monumento commissionato a Giulio Monteverde nel 1879: sembra un re su un piedistallo non è un semplice operaio”.

Pietro Sottoriva, Direttore del Distretto Scienza e Tecnologia e Presidente del Raggruppamento Alto Vicentino di Confindustria Vicenza, ha poi aggiunto che: “Bisogna essere grandi per fronteggiare questo mercato globale. Rossi lo diceva duecento già anni fa. Era veramente un visionario in tutti i sensi. Non pensava solo al prodotto ma anche ai suoi dipendenti, costruendo case, scuole, asili, mense, teatri e colonie. Qualcosa che all'epoca era impensabile, il benessere e la cultura diffuso, e che oggi noi chiamiamo welfare. Oltre al lavoro e alla produttività c'era la passione ed è questo che ci emoziona ancora oggi”.

Valter Orsi, Sindaco di Schio, ha chiuso la presentazione indossando una fascia del primo podestà di Schio, risalente all'epoca di Umberto I Re d'Italia e che è arrivato grazie alla raccolta di cimeli promossa dall'ufficio cultura del Comune di Schio. Orsi ha ribadito che: “Conoscendo la storia di un paese, si conosce la sua anima. E non può esserci un futuro se non sono certo le proprie radici. Questo radicamento sta nel modo di vivere, nel mettersi in gioco, nell'affrontare le problematiche anche quelle più aspre. Meccanismi, innovazione e tecnologie sono tutti fattori importanti che fanno crescere e stanno tenendo alta l'occupazione e la produttività, ma non bastano: è infatti fondamentale il rapporto di grande collaborazione tra chi conduce le aziende e chi dentro vi lavora. Questa è l'anima del nostro territorio. La mostra ROSSI 200 - Dalla lana al tessuto produttivo non è un rito funebre alla memoria di Alessandro Rossi, ma serve per ribadire l'importanza di questa storia che ha portato una rivoluzione industriale che ha dilagato poi in tutta Italia e che oggi qui ha ancora profonde le sue radici. Dalla storia si impara e si trovano le buone pratiche che non sono mai vecchie, perché devono solo adattarsi a quelle che sono le trasformazioni del mondo. Questo è il patrimonio che con questa mostra si vuole ulteriormente sancire".

È inoltre intervenuto Vittorio Mincato, già Consigliere di amministrazione di Lanerossi, nonché amministratore delegato dell'Eni e Presidente di Poste Italiane che ha sottolineato come l'Italia stia rimanendo troppo orfana di grandi imprese capace di competere nel mercato globale. “Piccolo è senza dubbio bello – ha affermato Mincato – ma servono nuovi grandi imprenditori che, come Alessandro Rossi, Adriano Olivetti, Gaetano Marzotto e Silvio De Pretto, siano in grado di cogliere le sfide e pensare in grande per poter essere innovatori e competitivi a livello mondiale”.

Ha portato il suo saluto anche Luciano Vescovi, Presidente di Confindustria Vicenza, che ha dichiarato: “Sono contento del clima che si è creato qui. Abbiamo un tessuto di imprenditori fantastico, gente che ha voglia di lavorare, d'investire e di far crescere le aziende. Però dobbiamo avere la consapevolezza che questo paese sta andando alla deriva. Distruggiamo infrastrutture importanti come l'Ilva e tante altre cose, ma noi continuiamo a combattere e non ci arrendiamo, rappresentando al meglio tutta la nostra capacità e tutta la nostra passione. Ed è grazie a questa passione che mi sono ritagliato il tempo di venire a condividere con voi questa festa”.

Elena Donazzan, Assessore all'istruzione, formazione, lavoro e pari opportunità della Regione del Veneto ha dichiarato: “Sono affascinata dall'affetto che ancora oggi traspare per Alessandro Rossi che personalmente ho sempre considerato un punto di riferimento. Credo sia meraviglioso vedere una comunità di cittadini e imprenditori che non si limita a onorare il passato ma da esso trae spunto ed esempio per proseguire in una strada di crescita, operosità e innovazione”.
 

 

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