Confindustria Vicenza

Obiettivo USA: a Vicenza l’evento con il primo mercato mondiale. Pedon: "Export +41,7% in 10 anni"

Martedì 22 ottobre, dalle 9.30, presso CUOA, l'incontro con Illinois, Indiana, Kentucky, New Jersey e Ohio.

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“Gli Stati Uniti sono il nostro terzo partner commerciale in valore assoluto dopo Germania e Francia, ma contando che molto dell’export verso questi ultimi due paesi è destinato a comporre prodotti finiti che poi finiranno nel mercato statunitense, possiamo intuire facilmente quando gli USA siano una destinazione imprescindibile per la nostra industria”, Remo Pedon, Vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega ai Mercati Esteri, introduce così l’incontro intitolato “Obiettivo USA: lavorare con successo nell’era del buy American e della guerra dei dazi” che si terrà martedì 22 ottobre dalle ore 9.30, presso Villa Valmarana Morosini ad Altavilla Vicentina, sede di CUOA Business School.

“Vicenza, che è di fatto la capitale italiana dell’export (terza provincia italiana per export in valore assoluto, prima per export pro capite, ndr), nell’arco di 10 anni ha visto incrementare il proprio export verso gli USA di ben il 41,72%, passando dal miliardo e 69 milioni del 2008 a oltre il miliardo e mezzo del 2017 e 2018. E di certo non vogliamo che né l’incertezza mondiale, né la guerra dei dazi tra i due colossi del commercio globale, Cina e USA appunto, né i recenti dazi punitivi post caso-Airbus fermino questa corsa. Anzi, noi puntiamo a crescere ancora e le premesse ci sono tutte - aggiunge il vicepresidente degli Industriali vicentini -, visto che nel primo semestre 2019 la crescita dell’export berico negli USA è stata del 4,2%, arrivando a quota 764,5 milioni di euro”.

Proprio per questo Confindustria Vicenza e Intesa Sanpaolo, in collaborazione con CUOA, organizzano questo appuntamento sul mercato a stelle e strisce che oltre ad un quadro sulla situazione attuale e sulle strategie per approcciare o accrescere il proprio export nell’area, offrono la possibilità di incontrare vis a vis i rappresentanti degli Stati USA della Advance Manufacturing Economy: Illinois, Indiana, Kentucky, New Jersey e Ohio.

“Siamo convinti – continua Pedon - che il nostro export possa continuare a crescere se saprà diversificare le proprie strategie. Dazi o non dazi, è sempre più complicato esportare se non si è vicini al mercato. Tanto più parlando di USA, mercato vasto e ultra-competitivo. Per molti settori è importante, oggi, presidiare il mercato americano con strutture commerciali o dedicate alla assistenza tecnica, finanche con il coraggio di produrre negli USA, sempre più a ridosso dei nostri clienti finali. A partire da questo dato di fatto, abbiamo voluto portare a Vicenza degli interlocutori diretti e qualificati che possono aiutarci, anche con incentivi economici, a battere i nostri record di vendite negli USA”.

È chiaro, però, che non c’è alcuna intenzione di puntare a delocalizzazioni che gli stessi Industriali considerano controproducenti: “Nel modo più assoluto. Parliamo di un mercato dove si va a produrre per vendere di più. Mai come negli USA, ce lo dicono tutti gli studi economici, i maggiori investimenti italiani hanno rafforzato il nostro export. Attenzione però: siamo solo il 17° paese, per investimenti negli States, con uno stock dello 0,8%, lontano dalla quota commerciale del Made in Italy che supera, sia pur di poco, il 2%. Abbiamo in compenso un avanzo commerciale di oltre 31 miliardi di dollari e gli americani non mancano di ricordarcelo. Investire di più sarà un modo intelligente per vendere ancora di più ma anche per riequilibrare i rapporti economici e tacitare le rimostranze dei nostri amici d’oltre oceano. Per questo motivo invito tutti i nostri esportatori a partecipare ad Obiettivo USA, un’occasione unica per farsi un’idea delle politiche commerciali americane del momento e delle opportunità che i cinque Stati presenti possono offrire”

La giornata dedicata agli USA, oltre a quello di Remo Pedon, prevede quindi gli interventi del Console Generale degli Stati Uniti d’America a Milano Elizabeth Lee Martinez e del Direttore area imprese Vicenza di Intesa Sanpaolo Stefano Prandato.

Seguirà la relazione di Leslie Alan Glick, avvocato dello Studio Butzel a Washington, sulle nuove politiche commerciali di Trump e l’illustrazione di Fabrizio Guelpa, della Direzione studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, sull’evoluzione della politica commerciale americana e le opportunità per le imprese italiane.

Al termine, la presentazione dei cinque Stati dell’Advanced Manufacturing Economy, con relativi casi studio italiani, che precederà il pomeriggio di incontri B2B ai quali parteciperanno non solo i rappresentanti americani ma anche Intesa Sanpaolo, Sace/Simest e Farexport.

 

 

 

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